L'hotel prenotato non esisteva, la cauzione dell'auto a noleggio non viene sbloccata o un operatore ha prelevato dei soldi senza fornire il servizio? In questi casi puoi chiedere alla tua banca o all'emittente della carta di verificare il pagamento e recuperare il denaro. Questo strumento ti indica la procedura corretta in base al tuo metodo di pagamento, verifica le tempistiche previste e genera la tua lettera di contestazione (reclamo / chargeback) comprensiva dell'elenco degli allegati.
Controllo redazionale del: 26.10.2026
Chi paga online durante una vacanza o la prenotazione di un viaggio ha, a seconda del metodo di pagamento utilizzato, diverse possibilità per recuperare un importo contestato. Gli elementi determinanti sono come hai pagato, quando è avvenuto l'addebito e il motivo della contestazione. Il generatore qui sopra tiene conto esattamente di questi tre aspetti.
| Metodo di pagamento | Opzione possibile | Tempistiche tipiche |
|---|---|---|
| Carta di credito (Visa, Mastercard, Amex) | Reclamo presso banca/emittente, storno tramite circuito internazionale (Chargeback) | Orientativamente 120 giorni, in alcuni casi di più |
| Carta di debito (es. Visa Debit, Debit Mastercard) | Come la carta di credito, se l'operazione è passata tramite circuito internazionale | Orientativamente 120 giorni |
| Addebito diretto SEPA (SDD) | Storno dell'addebito (Refund) tramite la propria banca | 8 settimane senza fornire spiegazioni; fino a 13 mesi se non autorizzato |
| Bonifico bancario | Richiamo (Recall) tramite la propria banca; necessaria collaborazione del beneficiario | Il prima possibile, non vi è garanzia di successo |
| Pagamento non autorizzato (Frode / Clonazione) | Denuncia immediata alla banca, diritto al rimborso ex D.Lgs. 11/2010 (PSD) | Segnalazione tempestiva, massimo entro 13 mesi dall'addebito |
Per i pagamenti con carta puoi chiedere alla tua banca o all'emittente della carta di verificare l'addebito. Se la tua richiesta viene accolta, la banca inoltra il caso al circuito della carta (Visa, Mastercard, American Express), il quale chiede chiarimenti al venditore. Tecnicamente si parla di procedura di Chargeback. Attenzione: si tratta di una procedura interna ai circuiti delle carte, non di un diritto garantito dalla legge nei confronti della banca. L'accredito del rimborso può essere inizialmente provvisorio e venire stornato nuovamente se il venditore presenta prove convincenti a suo favore. Dalla presentazione della richiesta alla decisione finale possono passare settimane o mesi.
Spesso le contestazioni riguardano prenotazioni in cui l'hotel o l'alloggio non esiste sul posto, voli o servizi mai erogati, oppure cauzioni per il noleggio auto che non vengono sbloccate dopo la restituzione del veicolo. Tra i casi frequenti rientrano anche le cancellazioni per le quali era stato promesso un rimborso mai arrivato, o gli addebiti doppi. Per i pacchetti turistici che presentano difetti si applica inoltre il Codice del Turismo; troverai informazioni utili nella nostra guida sui disservizi in hotel.
Prima di intervenire, la banca vuole generalmente sapere se hai tentato di risolvere il problema direttamente con il venditore. Scrivigli tramite e-mail, PEC o raccomandata, esponi i fatti, fissa una scadenza ragionevole per provvedere al rimborso e conserva l'intera corrispondenza. Se non ricevi risposta o ricevi un rifiuto, puoi allegare queste comunicazioni come prova.
Se non hai autorizzato tu il pagamento, fai bloccare immediatamente la carta (contatta il Numero Verde della tua banca o dell'emittente) e denuncia tempestivamente l'addebito al tuo istituto. Per le operazioni di pagamento non autorizzate, la banca ha fondamentalmente l'obbligo di rimborsare l'importo al cliente (art. 11, D.Lgs. 11/2010). Sono previste eccezioni, ad esempio in caso di colpa grave o sospetto fondato di frode a carico del cliente stesso. L'addebito deve essere segnalato senza indugio e comunque non oltre 13 mesi (art. 9, D.Lgs. 11/2010). In caso di furto o frode è sempre consigliata anche una denuncia alle Forze dell'Ordine.
Per gli addebiti diretti SEPA Core, puoi richiedere il rimborso (storno) entro otto settimane dalla data di addebito, senza dover fornire alcuna giustificazione. Se l'addebito non era stato da te autorizzato (assenza di mandato SEPA valido), si applica il termine esteso fino a 13 mesi. La contestazione va fatta alla banca presso la quale hai il conto corrente, non al venditore.
Un bonifico già eseguito è, in linea di principio, definitivo. La tua banca può solo contattare l'istituto del beneficiario e chiedere la restituzione dei fondi. Il ritorno dei soldi dipende dal fatto che il destinatario dia il proprio consenso e che disponga ancora della somma sul conto. In caso di truffa, agisci immediatamente per denunciare l'accaduto alle Forze dell'Ordine.
Il tuo referente è sempre l'istituto che ha emesso la tua carta o presso il quale hai il conto, non il circuito internazionale stesso (salvo casi specifici come Amex o Diners). Per una carta Visa o Mastercard della tua banca, devi rivolgerti alla tua filiale (es. Intesa Sanpaolo, UniCredit) o alla società emittente partner (es. Nexi, CartaBCC). Puoi utilizzare la lettera qui sopra per i principali istituti italiani:
Tra Fix my Trip e le aziende menzionate non esiste alcun collegamento commerciale. I nomi sono riportati al solo scopo orientativo.
Le modalità variano da istituto a istituto. Molte banche o emittenti (es. Nexi) mettono a disposizione un modulo per il disconoscimento/contestazione (Chargeback) direttamente nell'Home Banking o nell'App. Altri accettano richieste via PEC, posta raccomandata, tramite l'assistenza telefonica o fisicamente in filiale. In caso di dubbi, chiedi alla tua banca qual è il canale ufficiale per inviare un reclamo e fatti rilasciare una conferma di ricezione. Prendi nota del numero di pratica (ticket), se assegnato.
Se la tua banca respinge la richiesta, chiedi una motivazione scritta. Successivamente puoi presentare un reclamo formale all'ufficio reclami dell'istituto. Se l'esito è ancora negativo o non ricevi risposta entro i termini di legge (solitamente 15 o 30 giorni per i servizi di pagamento), puoi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un sistema di risoluzione stragiudiziale gestito dalla Banca d'Italia. Troverai ulteriori indicazioni nella nostra guida Consigli per l'invio e Conciliazione.
Sì, in questi casi puoi richiedere alla tua banca o all'emittente della carta uno storno (chargeback). La procedura segue le regole dei circuiti internazionali come Visa, Mastercard o American Express. Non esiste una garanzia legale di successo assoluto; la banca valuterà la tua richiesta basandosi sui tuoi documenti e sulla risposta del venditore.
Come regola generale, per i pagamenti con carta si hanno solitamente circa 120 giorni dalla data del pagamento o dalla data prevista per la prestazione, talvolta di più in casi eccezionali. Fanno fede le regole del tuo emittente. Per le operazioni non autorizzate, devi segnalare l'addebito entro massimo 13 mesi. È consigliabile presentare la richiesta il prima possibile.
Di solito sì. In caso di servizi contestati, le banche si aspettano generalmente un tentativo di risoluzione documentato. Scrivi al venditore via e-mail, PEC o raccomandata, fissa una scadenza e conserva la corrispondenza. Nel caso di pagamenti non autorizzati (frode o clonazione della carta), devi invece informare immediatamente la tua banca.
Per gli addebiti diretti SEPA (SDD), puoi richiedere il rimborso entro otto settimane dall'addebito senza dover fornire spiegazioni. Se l'addebito non è stato da te autorizzato (assenza di mandato), il termine può estendersi fino a 13 mesi. Rivolgiti alla banca presso cui hai il conto corrente.
Un bonifico già eseguito può essere recuperato solo se la tua banca invia una richiesta di richiamo (recall) all'istituto del beneficiario. Il beneficiario deve collaborare e autorizzare lo storno, pertanto il successo non è garantito. In caso di truffa, dovresti inoltre sporgere denuncia alle Forze dell'Ordine.
Fai bloccare immediatamente la carta contattando il Numero Verde emergenze della tua banca o dell'emittente (es. Nexi, Mastercard, Visa) e denuncia l'addebito alla banca. Per i pagamenti non autorizzati esiste generalmente il diritto al rimborso da parte della banca (D.Lgs. 11/2010), salvo eccezioni come grave negligenza o sospetto di frode da parte del cliente.
Invia solo fotocopie e conserva una copia completa della tua richiesta. Oscura i numeri completi della carta sui documenti allegati (lasciando visibili solo le ultime cifre). Non contestare in modo affrettato: se il venditore ha già promesso un rimborso, attendi una scadenza ragionevole, pur prestando sempre attenzione ai termini massimi di contestazione del tuo istituto. Uno storno tramite chargeback non sostituisce la disdetta formale di un abbonamento.
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Avviso importante: Questa pagina non fornisce consulenze legali o finanziarie personalizzate. Le regole procedurali dei circuiti di carte di credito e delle banche possono subire variazioni. Per domande relative al tuo caso specifico, rivolgiti alla tua banca o a un'associazione dei consumatori.
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